AGRIGAL, guardare al passato per proiettarsi nel futuro.
Agrigal è un’azienda agroalimentare e nasce nel 2014 quando, nella vallata di Leffe in provincia di Bergamo, si tornò a parlare di mais spinato, una variante autoctona risalente al 1632. Adriano Galizzi, fondatore di
Agrigal, sperimentò la semina di questa variante senza avere ancora le conoscenze tecniche e ci mise due mesi nella raccolta a mano. Spinto dalla passione ma anche da un esigenza di fornire un’alternativa ai prodotti industrializzati sempre meno salutari aprì la partita iva e iniziò a vendere la sua prima farina.
Questa fu una scommessa vinta che lo portò nel giro di un paio di anni ad avere con lui 7 dipendenti tutti under 30 e per lo più donne, riuscendo oggi a lavorare su 6 ettari di terreno tutti in biologico. Il prodotto di punta sono le gallette ma Adriano si occupa anche di preparare patatine di mais, farine di vario genere,
pasta e panificati. Agrigal ha una filiera corta ed è proprio per questo che tutti i suoi dipendenti riescono a mantenere alta la qualità controllando il prodotto dalla semina fino al consumatore. Questa azienda ha riportato in vita un processo di coltivazione che negli anni di industrializzazione è venuto sempre meno. I
terreni coltivati sono per lo più in pendenza e perciò tutti i passaggi di semina e raccolta vengono effettuati a mano, togliendo l’erbacce pianta per pianta senza l’uso alcuno di prodotti chimici. Ci si affida all’incertezza della stagionalità che però riesce a regalare grosse soddisfazioni e permette di rimanere
sempre in contatto con la terra. Il raccolto viene poi smistato per le varie preparazioni. La farina il mais viene portata in un paese limitrofo e viene macinata a pietra in un mulino ad acqua risalente al 1300. Così
facendo si mantengono anche qui tutte le proprietà organolettiche del mais. Adriano e tutti i suoi collaboratori investono tutto sulla valorizzazione dei prodotti del territorio riuscendo a lavorare la terra con metodi più attenti all’intero ciclo produttivo, rispettando così l’ambiente agricolo e naturale. Nonostante la crisi dovuta dalla pandemia Agrigal sta riuscendo a chiudere sempre in positivo, complice anche la qualità del prodotto e il prezzo a buon mercato. Questa realtà rappresenta un esempio virtuoso di come sia
necessario riprendere alcune delle tecniche del passato per far si che la terra ci possa donare dei prodotti di qualità ancora a lungo. Attingendo dal passato per proiettarsi nel futuro.