L’isola
Nel selvaggio mare boschivo dell’appennino tosco emiliano sorge un isola, l’ecovillaggio Corricelli, su cui un piccolo gruppo di persone ha deciso di vivere.
La piccola comunità si è formata nel tempo a partire dal 2000 quando il primo insediamento rudimentale si è posizionato sul versante sud di un colle toscano. Con il tempo il villaggio si è ampliato ristrutturando dei ruderi e continuando sempre ad utilizzare le prime costruzioni in legno, argilla e paglia. Le persone che hanno sposato il progetto e hanno deciso di viverci stabilmente sono unite non da un credo religioso o politico ma dalla sola volontà di rafforzare il proprio legame con la natura, cercando in essa tutto il necessario per vivere e vedendo nella condivisione comunitaria l’unica via per la riduzione del proprio impatto ambientale. Autodefinendosi un “villaggio ad isola” Corricelli, attraverso la permacultura e l’autoproduzione, è riuscita a garantirsi l’autosufficienza energetica ed idrica che sono le condizioni di base per poter vivere in equilibrio con l’ambiente e per sentirsi parte di un unico ciclo virtuoso e duraturo. Questo aspetto, insieme al contesto selvaggio, permette agli abitanti di vivere in uno stato di totale isolamento dalla società ma nello stesso tempo induce a connettersi in armonia con la natura e l’ambiente circostante. Questo legame con l’ambiente incontaminato ha portato gli abitanti a trattare la natura come una coinquilina onnipresente capace di, se avvicinata con rispetto, offrire tutto ciò di cui si ha bisogno.
Questa che vi ho mostrato è solo una piccola isola in un vasto oceano ma ci regala la possibilità di riflettere su come poter vivere meglio e più in armonia con la terra che ci ospita, in questi tempi di crisi climatica.