Tutti dovremmo saper fare incantesimi
Le immagini che vedrete ritraggono la compagnia teatrale della cooperativa
“Il sorriso” di Pessano con Bornago alle prese con la prove dello spettacolo “Il segreto di Giugia”, liberamente tratto dal romanzo “L’incantesimo” di Silvio Zenone.
A causa della pandemia lo spettacolo originale non è mai potuto andare in scena e le immagini che ho raccolto sono una testimonianza del lavoro della compagnia in teatro. Lo spettacolo tratta il tema difficile della violenza sulle donne dal punto di vista di Giugia, una giovane ragazza disabile con la passione per la scrittura.
Le scene che si susseguono sia sul palco che in sala prove narrano le vicende della vita della giovane, alternando momenti felici e spensierati a momenti difficili a casa, dove è testimone delle violenze arrecate alla tutrice. Nei diari di Giugia infatti compare la figura di un orco cattivo che, come in ogni favola, porta con se paura e dolore.
La giovane era solita giocare con un piccolo manichino porta gioielli che chiamava giugina. Un giorno, dopo l’ennesima violenza, prese la giugina e la strinse con se.
Quel manichino l’avrebbe aiutata a compiere quell’incantesimo, di cui parlava nei
diari, per far sparire l’orco cattivo per sempre.
Le immagini vogliono raccontare parallelamente la dedizione dei ragazzi nella
preparazione dello spettacolo e la rappresentazione della convivenza con la violenza domestica che spesso lascia atterriti e isolati.
Il tentativo è dunque quello di intrecciare realtà e finzione, spensieratezza e paura, rappresentazione e vita vissuta, facendo emergere il disagio che vivono le persone testimoni o vittime di violenza.
In Giugia troviamo l’ingenuità di credere che al mondo non ci sia nessuno che voglia ferirci ma allo stesso tempo la forza ed il coraggio per poter riconoscere e dunque affrontare ciò che ci fa più male.
Dovremmo prendere spunto da lei, tutti dovremmo saper fare incantesimi.